Due parole in italiano, dieci lingue, e quasi mai una corrispondenza esatta. In alcune lingue «ti amo» chiude ogni telefonata; in altre lo si tiene per una manciata di momenti in tutta la vita, e la versione di ogni giorno significa letteralmente «mi piaci». Se il tuo partner è cresciuto in un'altra lingua, sapere qual è quale conta più di un accento perfetto.
Ecco la frase in ognuna delle dieci lingue che LinguaPair insegna, nella sua scrittura, con un aiuto alla lettura pensato per chi parla italiano e una nota su quando si usa.
In breve
- La traduzione del dizionario non sempre è quella giusta: in giapponese la dichiarazione di tutti i giorni è 好きだよ (suki da yo), non 愛してる (aishiteru), e in spagnolo si sente molto più te quiero che te amo.
- Molte lingue dividono l'amore in due, proprio come l'italiano con ti amo e ti voglio bene: una frase solo per il partner (il tedesco ich liebe dich) e una che va bene anche per famiglia e amici (ich hab dich lieb).
- In coreano e in vietnamita le parole cambiano con la relazione: desinenze di cortesia in coreano, i pronomi anh ed em in vietnamita.
Le dieci frasi in un colpo d'occhio
Gli aiuti alla lettura sono approssimativi e seguono l'ortografia italiana; l'accento grafico segna la sillaba tonica, dove la lingua ce l'ha.
| Lingua | Frase | Si pronuncia più o meno | Quando si usa |
|---|---|---|---|
| Inglese | I love you | ai lav iù | partner, famiglia, spesso amici; si dice molto |
| Tedesco | Ich liebe dich | ich lìbe dich | il partner; ha peso |
| Spagnolo | Te quiero / Te amo | te chièro / te àmo | te quiero ogni giorno, te amo per i momenti profondi |
| Francese | Je t'aime | je tèm | il partner o la famiglia stretta |
| Italiano | Ti amo | – | solo amore romantico |
| Giapponese | 好きだよ / 愛してる | schi da io / aiscitèru | suki ogni giorno, aishiteru di rado |
| Coreano | 사랑해 / 사랑해요 | sa-rang-hè / sa-rang-hè-io | la forma semplice al partner, con -yo è cortese |
| Portoghese | Eu te amo / Amo-te | èu ci àmu / àmu-t | Brasile / Portogallo |
| Russo | Я тебя люблю | ia tibià liubliù | serio, per i momenti veri |
| Vietnamita | Anh yêu em / Em yêu anh | an ièu em / em ièu an | dipende da chi lo dice a chi |
La j francese suona come in «abat-jour», il ch tedesco di ich è un soffio leggero, e la h coreana è un respiro appena percettibile.
Lingua per lingua
Inglese: I love you
Si dice spesso e a tante persone: al partner, a figli e genitori, alla fine di una telefonata. L'abbreviato love you è informale e quotidiano. Quando la relazione non è ancora definita, I like you («mi piaci») è il primo passo prudente, e I'm in love with you («sono innamorato di te») è più forte di I love you, perché parla solo di romanticismo.
Tedesco: Ich liebe dich
Ich liebe dich è riservato al partner, e molti tedeschi lo dicono meno spesso di chi parla inglese, quindi pesa. Per l'affetto senza quel peso c'è ich hab dich lieb, che vale per famiglia, amici e partner, un po' come il nostro ti voglio bene. Ich mag dich significa «mi piaci». Il Sie di cortesia qui non c'entra: sempre dich.
Spagnolo: te quiero e te amo
Lo spagnolo ha due verbi. Te quiero, da querer, è ciò che coppie, genitori e amici stretti si dicono ogni giorno. Te amo è più profondo e solenne: in Spagna può suonare da film o da promessa nuziale, mentre in gran parte dell'America Latina le coppie lo usano più liberamente, ma quasi sempre tra loro. Me gustas («mi piaci») è il primo passo abituale.
Francese: je t'aime
Je t'aime si dice al partner e anche a figli e genitori. La trappola è che aggiungere una parola lo rimpicciolisce: je t'aime bien significa «mi stai simpatico», amichevole e non romantico, e je t'adore è spesso scherzoso più che serio. Je suis amoureux de toi (amoureuse se lo dice una donna) è «sono innamorato di te».
Italiano: ti amo e ti voglio bene
Se è il tuo partner a imparare l'italiano, spiegagli quello che tu sai d'istinto: ti amo è solo per l'amore romantico, e detto a un'amica o alla mamma suonerebbe strano. Ti voglio bene è l'amore per famiglia e amici, e le coppie lo dicono anche tra loro, come versione tenera di ogni giorno. Mi piaci è il primo passo, e sono innamorato di te il più chiaro.
Giapponese: 好きだよ e 愛してる
La traduzione da manuale, 愛してる (aishiteru), nella vita reale si sente poco: suona drammatica, come un verso di canzone, e molte coppie passano anni senza dirla. La dichiarazione quotidiana è 好き (suki, «piacere» o «amare» a seconda del contesto), spesso addolcita in 好きだよ (suki da yo), o 大好き (daisuki) per «ti amo tanto». Una prima dichiarazione si fa spesso con il cortese 好きです (suki desu). Le coppie giapponesi tendono a mostrare l'affetto più con le attenzioni che con le parole.
Coreano: 사랑해 e 사랑해요
Il coreano segna la relazione nella desinenza del verbo. 사랑해 (saranghae) è la forma intima per il partner; 사랑해요 (saranghaeyo) è cortese, per i genitori e per le coppie che si parlano con cortesia; 사랑합니다 (saranghamnida) è formale, per discorsi e pubblico. Le coppie coreane lo dicono abbastanza spesso. 좋아해 (joahae) significa «mi piaci», e 보고 싶어 (bogo sipeo, «mi manchi») fa quasi lo stesso lavoro.
Portoghese: eu te amo e amo-te
Brasile e Portogallo lo dicono in modo diverso. In Brasile è eu te amo o semplicemente te amo, detto con generosità, perfino ad amici stretti. In Portogallo il pronome va dopo il verbo, amo-te, e lo si dice con più misura. «Mi piaci» è gosto de você in quasi tutto il Brasile e gosto de ti in Portogallo. In molte regioni del Brasile te suona «ci»; in Portogallo la sua vocale quasi scompare.
Russo: Я тебя люблю
Я тебя люблю (ia tebià liubliù) è serio: si dice nei momenti veri, e la prima volta conta. L'ordine delle parole è libero, e я люблю тебя è altrettanto corretto. Lo stesso verbo vale per la pizza e il cinema, ma rivolto a una persona non è mai detto alla leggera. Ты мне нравишься (ty mnie nràvishsia) significa «mi piaci», la prima dichiarazione abituale. Tra partner sempre il тебя confidenziale; il вас di cortesia appartiene alla poesia antica.
Vietnamita: anh yêu em ed em yêu anh
Il vietnamita non ha un «io» e un «tu» neutri: i pronomi vengono dalle parole della parentela. In una coppia uomo-donna lui è di solito anh («fratello maggiore») e lei em («sorella minore»), spesso a prescindere da chi sia più grande; quindi lui dice anh yêu em e lei em yêu anh, mentre le coppie dello stesso sesso di solito seguono l'età. Thích significa «piacere» (anh thích em), e thương è un amore tenero e protettivo, molto diffuso al Sud: anh thương em.
Note culturali che evitano momenti imbarazzanti
- Quanto spesso è questione di cultura, non di carattere. Se il tuo partner lo dice di rado, guarda prima quanto se lo dicevano i suoi genitori.
- In alcune lingue la prima volta è un evento. In russo, tedesco e giapponese la prima dichiarazione si ricorda; in inglese e nel portoghese del Brasile arriva prima e si ripete spesso.
- La famiglia vuole la forma cortese o quella familiare. Ai suoceri, in coreano, 사랑해요 e non 사랑해; in tedesco ich hab dich lieb, mai ich liebe dich.
- Scriverlo nel loro alfabeto si nota. Un breve messaggio in hangeul, in kana o in cirillico dimostra che ti sei impegnato, e un nuovo alfabeto si impara in pochi giorni, non in mesi.
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