La h: la lettera che non si sente mai
Le ultime due lettere dell'alfabeto italiano vero e proprio sono h e q. La h non si pronuncia mai. All'inizio di una parola compare solo in quattro forme del verbo avere: ho, hai, ha, hanno. ho si legge semplicemente «o»: la h serve all'occhio, per riconoscere la parola. (Nei gruppi ch e gh ha un compito preciso, ed è l'argomento dell'unità che segue.)
H maiuscola: due aste, poi la sbarra in mezzo. h minuscola: un'asta alta e un archetto. Q maiuscola: una O con una codina in basso a destra. q minuscola: la parte tonda, poi una linea dritta a destra che scende sotto il rigo.
| Lettera | Nome della lettera | In una parola |
|---|---|---|
| H h | acca | ho |
| Q q | cu | qui |
La q non è mai sola: dopo c'è sempre la u, e il gruppo qu si legge come in qui, quando, questo.
Cinque ospiti: j, k, w, x, y
j, k, w, x e y non fanno parte dell'alfabeto italiano vero e proprio. Si trovano solo in parole e nomi stranieri, che conservano più o meno la pronuncia d'origine: jeans, kiwi, weekend, taxi, yogurt. Hanno comunque un nome italiano, che serve per fare lo spelling di un indirizzo e-mail.
J maiuscola: una linea verso il basso che in fondo si piega a sinistra. j minuscola: una linea che scende sotto il rigo e gira a sinistra, poi il puntino. K: l'asta, poi un tratto da destra in alto fino al centro, poi uno dal centro verso destra in basso.
W: quattro linee inclinate – giù, su, giù, su –, come due v vicine. X: due linee inclinate che si incrociano nel mezzo.
Y maiuscola: una piccola v sopra un'asta. y minuscola: una diagonale corta fino al centro, poi una lunga da destra in alto fin sotto il rigo.
| Lettera | Nome della lettera | In una parola |
|---|---|---|
| J j | i lunga | jeans |
| K k | cappa | kiwi |
| W w | doppia vu | weekend |
| X x | ics | taxi |
| Y y | ipsilon | yogurt |
L'accento fa parte dell'ortografia
Quando l'accento tonico cade sull'ULTIMA vocale di una parola, l'italiano lo scrive: città, caffè, più, però. Di solito è un accento grave: à, è, ì, ò, ù. Sulla e ce ne sono due: è è una e aperta, é una e chiusa, come in perché. L'accento non è un ornamento: a volte è l'unica differenza fra due parole – è ed e, là e la, sì e si.
Prima si scrive la lettera, poi l'accento, con un trattino sopra. Su à, è, ì scende da sinistra verso destra; su é sale. Sulla ì l'accento prende il posto del puntino.
Lo stesso trattino su o e u, inclinato verso destra, scritto per ultimo.
Il caffè è qui.
Sì, è vero.
Le parole di questa lezione
| Parola | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| ho (avere) | ho (avere) | Ho una casa. |
| qui | qui | Il taxi è qui. |
| quando | quando | Quando? Domani. |
| questo | questo | Questo è il mio caffè. |
| la città | la città | Roma è una bella città. |
| il caffè | il caffè | Un caffè, per favore. |
| più | più | Molto di più! |
| però | però | Bello, però caro. |
| perché | perché | Perché no? |
| è (essere) | è (essere) | Anna è a casa. |
| sì | sì | Sì, grazie. |
| il taxi | il taxi | Un taxi per la stazione. |
Esercizi
Nell’app questa lezione ha 12 esercizi:
- scelta multipla: 3
- ricalca la lettera: 4
- completa lo spazio: 3
- abbina le coppie: 1
- ascolta e scrivi: 1
Prova il primo
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