Je m’appelle: presentarsi

Dire il proprio nome: je m’appelle e je suis

Il modo di tutti i giorni per dire il tuo nome è je m’appelle + nome – letteralmente «io mi chiamo», proprio come in italiano. m’ è me accorciato davanti a vocale, la stessa elisione di j’habite. Il secondo modo è je suis + nome, più breve e un po’ più diretto: Je suis Paul («Sono Paul»). Sono corretti tutti e due: je m’appelle apre una presentazione formale, je suis è comune al telefono o tra giovani. Quello che il francese non fa mai è mettere un altro verbo in mezzo: né je suis appelle, né je m’appelle est Paul – il nome viene subito dopo il verbo.

Bonjour, je m’appelle Camille Roux.Buongiorno, mi chiamo Camille Roux.

PronomeForma di s’appelerSignificato
jeje m’appellemi chiamo
tutu t’appellesti chiami (a un amico)
ilil s’appellelui si chiama
elleelle s’appellelei si chiama
nousnous nous appelonsci chiamiamo
vousvous vous appelezLei si chiama, voi vi chiamate
ilsils s’appellentloro si chiamano (uomini o gruppo misto)
elleselles s’appellentloro si chiamano (solo donne)

Chiedere il nome: Comment tu t’appelles ?

A un amico, a un bambino o a un compagno di corso chiedi Comment tu t’appelles ?; nel parlato rilassato la parola interrogativa va spesso in fondo: Tu t’appelles comment ?. A un adulto che non conosci, o a più persone, si dice Comment vous vous appelez ? – sì, vous due volte: il primo è il soggetto, il secondo è la parte riflessiva del verbo, come il «vi» di «come vi chiamate». Dopo aver detto il tuo nome, restituisci la domanda con et toi ? o et vous ?. Un nome ha due parti: il prénom (nome di battesimo: Camille) e il nom, detto anche nom de famille (cognome: Roux). I moduli chiedono tutti e due, quindi impara qual è quale.

– Comment vous vous appelez, monsieur ? – Louis Bernard. Louis est mon prénom, Bernard est mon nom.– Come si chiama, signore? – Louis Bernard. Louis è il mio nome, Bernard il mio cognome.

Enchanté, enchantée – e dire che cosa sei

Quando ti presentano qualcuno, dici enchanté – «incantato», il nostro «piacere». La parola si accorda con CHI PARLA: un uomo scrive enchanté, una donna enchantée. La e in più non cambia niente nel suono, quindi la differenza esiste solo sulla carta. Lo stesso accordo vale per quello che sei: je suis étudiant (un uomo) / je suis étudiante (una donna), e qui la t è muta al maschile ma si sente al femminile, come hai visto con grand / grande. Professeur nell’uso quotidiano ha una sola forma per tutti e due: elle est professeur. Nota: niente articolo dopo je suis davanti a una professione – je suis étudiant, non je suis un étudiant, proprio come in «sono studente».

– Je suis étudiante, et vous ? – Je suis professeur. Enchanté !– Sono studente, e Lei? – Sono insegnante. Piacere!

Gli otto pronomi: je, tu, il, elle, nous, vous, ils, elles

I verbi francesi hanno quasi sempre il pronome soggetto, perché molte forme suonano uguali: non si può ometterlo come in italiano. Je diventa j’ davanti a vocale o a h muta (j’habite), ma resta je davanti a m’appelle. Tu è una persona con cui hai confidenza; vous è una persona a cui dai del Lei E qualsiasi gruppo di persone. Il è «lui» e indica anche una cosa di genere maschile, elle è «lei» o una cosa femminile. Al plurale ils vale per gli uomini e per ogni gruppo misto – dieci donne e un uomo sono ils, come «loro» al maschile; elles è solo per un gruppo fatto interamente di donne o di nomi femminili.

PronomeA chi si riferisce
jeio
tutu (una persona con cui hai confidenza)
illui; una cosa maschile
ellelei; una cosa femminile
nousnoi
vousLei (forma di cortesia); voi
ilsloro (uomini o gruppo misto)
ellesloro (solo donne)

Le parole di questa lezione

ParolaSignificatoEsempio
s’appelerchiamarsiElle s’appelle Inès.
Si chiama Inès.
jeioJe suis Thomas, et toi ?
Sono Thomas, e tu?
tutu (una persona, informale)Tu es étudiant, Malik ?
Sei studente, Malik?
illui (anche per una cosa maschile)Il s’appelle Hugo.
Si chiama Hugo.
ellelei (anche per una cosa femminile)Elle est professeur à Nantes.
È insegnante a Nantes.
nousnoiNous nous appelons Pierre et Zoé.
Ci chiamiamo Pierre e Zoé.
vousvoi; Lei (forma di cortesia)Vous vous appelez comment ?
Come si chiama?
ilsloro (uomini o gruppo misto)Ils s’appellent Paul et Marc.
Si chiamano Paul e Marc.
ellesloro (solo donne)Elles s’appellent Anna et Julie.
Si chiamano Anna e Julie.
enchantépiacere (detto da un uomo; una donna scrive enchantée)Enchanté, madame Roux.
Piacere, signora Roux.
étudiantstudente (uomo; donna: étudiante)Je suis étudiant à Lyon.
Sono studente a Lione.
professeurinsegnante, professoreMadame Leroy est professeur.
La signora Leroy è insegnante.
prénomnome di battesimoCamille est un prénom.
Camille è un nome di battesimo.
nomcognome; nomeMartin est un nom de famille.
Martin è un cognome.

Esercizi

Nell’app questa lezione ha 10 esercizi:

  • scelta multipla: 3
  • abbina le coppie: 1
  • completa lo spazio: 2
  • costruisci la frase: 1
  • traduci la frase: 2
  • ascolta e scrivi: 1

Prova il primo

Conosci la tua nuova vicina, una signora sulla sessantina, e vuoi chiederle il nome con cortesia. Quale domanda va bene?

  1. Comment vous vous appelez ?
  2. Comment tu t’appelles ?
  3. Tu es étudiante ?
  4. Enchanté !

La risposta, gli altri esercizi, l’audio e i tuoi progressi sono nell’app – gratis all’A0 e all’A1.