Una famiglia brasiliana raramente ti accoglie con una stretta di mano. Più facile un abbraccio, un bacio sulla guancia, una tavola già apparecchiata e qualcuno che ti chiede se hai mangiato. La prima visita ai genitori del partner, in Brasile, è calorosa quasi per definizione, e ciò che i genitori notano è se restituisci quel calore nella loro lingua. A un italiano molto sembrerà familiare, ed è proprio lì che si nascondono i tranelli.
Ecco trenta frasi in portoghese brasiliano, con una pronuncia scritta per chi parla italiano, seguite dal galateo che le famiglie brasiliane danno per scontato, da che cosa cambia se la famiglia è portoghese, dagli errori più comuni e da un piano di due settimane.
L'essenziale
- Il calore va ricambiato: abbracci, baci sulla guancia, complimenti per il cibo, domande sulla famiglia. Il riserbo può sembrare freddezza.
- Il rispetto sta in parole piccole: o senhor e a senhora oppure Seu e Dona davanti al nome, finché i genitori non ti dicono pode me chamar de você, cioè "dammi pure del tu".
- Il cibo è il modo in cui una famiglia brasiliana dice benvenuto. Accetta, assaggia tutto e fai il bis. In Portogallo il codice è simile, ma un gradino più formale.
Prima della visita
- Chiedi al partner quanto è formale la famiglia. Molti genitori brasiliani passano ai nomi di battesimo dopo cinque minuti; altri, soprattutto i più anziani, preferiscono per un po' Seu Antônio e Dona Maria.
- Porta qualcosa. Un dolce, una scatola di cioccolatini, una bottiglia di vino o qualcosa di tipico italiano: un panettone a dicembre è un successo sicuro. I fiori per la mamma sono un classico.
- Rilassati con l'orologio. A un pranzo di famiglia in Brasile arrivare con quindici o trenta minuti di ritardo è normale, mentre arrivare prima può cogliere i padroni di casa impreparati. In Portogallo, meglio essere puntuali.
- Liberati il pomeriggio. Il pranzo della domenica può diventare caffè, dolce e cena. Andar via subito dopo il pasto sembra un segno che non ti è piaciuto.
Le 30 frasi
La pronuncia segue il portoghese del Brasile, scritta all'italiana con l'accento sulla sillaba tonica. Tre cose contano più di tutto. La -e finale suona "i", e te e de diventano "ci" e "gi": noite si dice "NÒI-ci". Le vocali davanti a m e n e la terminazione -ão sono nasali: il suono passa dal naso. La r iniziale e la doppia rr suonano come una h aspirata, la l finale come una u: Brasil è "bra-ZÍU". La j si legge come la j francese di «jour», la s tra due vocali è sonora come in «rosa». Un uomo dice obrigado, una donna obrigada: la parola concorda con chi ringrazia. ○○ indica un nome o una parola da inserire.
Saluti e prime parole
| Portoghese | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| Boa noite! Tudo bem? | BÒ-a NÒI-ci! TU-du bein? | Buonasera! Come va? |
| Muito prazer! | MUIN-tu pra-ZÉR | Molto piacere. |
| Eu sou o ○○ / a ○○. | É-u sòu u / a ○○ | Sono ○○. In Brasile si mette l'articolo davanti al nome. |
| É um prazer finalmente conhecer vocês. | è un pra-ZÉR fi-nau-MÉN-ci co-gne-SÉR vo-SÉS | È un piacere conoscervi finalmente. |
| O ○○ fala muito de vocês. | u ○○ FA-la MUIN-tu gi vo-SÉS | ○○ parla tanto di voi. Per una donna: a ○○. |
| Obrigado pelo convite. | o-bri-GA-du PÉ-lu con-VÍ-ci | Grazie dell'invito. |
Rispetto e richieste
| Portoghese | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| Seu ○○, Dona ○○ | SÉU ○○, DÒ-na ○○ | Signore e signora col nome di battesimo: il modo caldo e rispettoso di rivolgersi agli anziani. |
| Trouxe uma lembrancinha pra vocês. | TRÒU-si U-ma lem-bran-SÍ-gna pra vo-SÉS | Vi ho portato un pensierino. |
| Ainda estou aprendendo português. | a-ÍN-da es-TÒU a-pren-DÉN-du por-tu-GHÉS | Sto ancora imparando il portoghese. |
| Vocês podem falar mais devagar? | vo-SÉS PÒ-dein fa-LAR mais gi-va-GAR | Potete parlare più piano? |
| Desculpa, pode repetir? | gis-CU-pa, PÒ-gi he-pe-CÍR | Scusa, puoi ripetere? |
| Com licença. | con li-SÉN-sa | Permesso: per passare, entrare, alzarsi da tavola. |
A tavola
| Portoghese | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| Que casa linda! | chi CA-za LIN-da | Che bella casa! |
| Que cheiro bom! | chi SCÉI-ru bon | Che profumino! |
| Está uma delícia! | es-TÀ U-ma de-LÍ-sia | È buonissimo! |
| Foi a senhora que fez? | fòi a si-GNÒ-ra chi fés | L'ha fatto Lei? |
| Posso repetir? | PÒS-su he-pe-CÍR | Posso fare il bis? Repetir qui vuol dire "prenderne ancora". |
| Me passa o ○○, por favor? | mi PAS-sa u ○○, pur fa-VÒR | Mi passi il ○○, per favore? |
| Estou satisfeito, obrigado. | es-TÒU sa-cis-FÉI-tu, o-bri-GA-du | Sono sazio, grazie. Una donna: satisfeita, obrigada. |
| Posso ajudar com a louça? | PÒS-su a-ju-DAR con a LÒU-sa | Posso aiutare con i piatti? |
Conversazione
| Portoghese | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| Eu sou de ○○. | É-u sòu gi ○○ | Sono di ○○. |
| Eu trabalho com ○○. | É-u tra-BA-gliu con ○○ | Lavoro nel campo di ○○. |
| Estou adorando o Brasil. | es-TÒU a-do-RAN-du u bra-ZÍU | Il Brasile mi sta piacendo tantissimo. |
| Como se diz isso em português? | CO-mu si gis Í-su ein por-tu-GHÉS | Come si dice in portoghese? |
| O ○○ é muito especial pra mim. | u ○○ è MUIN-tu es-pe-si-ÀU pra min | ○○ è molto speciale per me. |
Ringraziare e congedarsi
| Portoghese | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| Muito obrigado por tudo. | MUIN-tu o-bri-GA-du pur TU-du | Grazie mille di tutto. |
| Foi um prazer conhecer vocês. | fòi un pra-ZÉR co-gne-SÉR vo-SÉS | È stato un piacere conoscervi. |
| A gente se vê de novo logo, né? | a JÉN-ci si vé gi NÒ-vu LÒ-gu, nè | Ci rivediamo presto, vero? |
| Bom, já vou indo. | bon, ja vòu ÍN-du | Bene, io vado. L'inizio del congedo brasiliano. |
| Até a próxima! | a-TÈ a PRÒ-si-ma | Alla prossima! |
Il galateo che le famiglie brasiliane danno per scontato
- Si saluta tutti, uno per uno. Abbraccio e bacio sulla guancia sono normali anche al primo incontro: uno a San Paolo, spesso due a Rio, e il papà magari preferisce una stretta di mano e una pacca sulla spalla. Segui loro, e non saltare nessuno nella stanza, i nonni per primi.
- "Fica à vontade" va preso alla lettera. "Fai come a casa tua" lo dicono sul serio: siediti, accetta da bere, togli le scarpe solo se lo fanno loro.
- Il cibo non finisce mai. Mamma o nonna insisteranno, proprio come da noi, e dire di no una volta fa parte del gioco. Il bis è il complimento migliore, e gli avanzi incartati da portare a casa sono un segno d'affetto.
- Si parla forte e tutti insieme. Ci si interrompe e si ride sopra gli altri: è partecipazione, non maleducazione. Buttati.
- Il congedo dura parecchio. Já vou indo è solo l'inizio, poi arrivano un altro caffè, altre storie e l'ultima chiacchierata sulla porta. Calcola mezz'ora dal primo "devo andare".
- Attenzione a un gesto. Il pollice alzato in Brasile è ovunque e amichevole, ma il cerchio fatto con pollice e indice, il nostro "perfetto", è un insulto.
Se la famiglia è portoghese
Le famiglie portoghesi sono altrettanto calorose, ma all'inizio più riservate. Di solito due baci sulle guance tra donne e tra uomo e donna, stretta di mano tra uomini. O senhor e a senhora durano di più, e você detto in faccia a una persona anziana può suonare brusco: meglio il titolo o il nome. La puntualità conta di più. Cambia anche la grammatica: estou a aprender invece di estou aprendendo, passa-me o sal invece di me passa o sal, uma lembrança invece di lembrancinha, conhecemo-nos em ○○ per "ci siamo conosciuti a". Cambia soprattutto la pronuncia: le vocali atone quasi spariscono, te e de restano "te" e "de", e la s finale suona "sc". Chiedi al partner di registrarti qualche frase con l'accento di famiglia.
Errori frequenti
- Il falso amico più pericoloso. In portoghese esquisito vuol dire strano, non squisito. Alla cuoca di' está uma delícia, mai está esquisito. E prego è un chiodo, jantar è la cena, mentre cena è una scena.
- Parlare italiano o spagnolo sperando che capiscano. Qualcosa capiranno, ma un obrigado in portoghese vale molto di più di un "grazie".
- Sbagliare obrigado e obrigada. Concorda con te che parli, non con chi ringrazi.
- Rifiutare il cibo. "Sono a dieta" a un pranzo brasiliano è un piccolo dramma; meglio un po' di tutto.
- Andar via subito dopo mangiato, o arrivare puntualissimi a un grande pranzo di famiglia, quando i padroni di casa sono ancora in cucina.
Un piano di due settimane
- Giorni 1–3: i saluti. Le prime sei frasi ad alta voce ogni giorno, registrandoti; attenzione ai suoni nasali.
- Giorni 4–6: la tavola. Le frasi sul cibo con il partner durante pasti veri, compreso posso repetir?
- Giorni 7–9: le domande. Risposte brevi su lavoro, famiglia, l'Italia e come vi siete conosciuti. Il partner fa i genitori.
- Giorni 10–12: la visita intera. Dal campanello al lungo congedo.
- Giorni 13–14: la rifinitura. Un suono per frase, e le dieci frasi che dirai di sicuro.
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