In una famiglia coreana, la prima visita ai genitori del partner non è quasi mai una semplice cena. Spesso è il momento in cui la relazione diventa ufficiale, e i genitori noteranno due cose prima ancora che tu dica qualcosa: come ti inchini per salutare e come parli con loro. Non serve un coreano fluente. Basta una manciata di frasi al giusto livello di cortesia, dette piano e con sicurezza.
Ecco trenta frasi per la visita, dalla porta al congedo, in hangul e con una pronuncia pensata per chi parla italiano. Seguono il galateo che i genitori coreani danno per scontato, gli errori più comuni dei partner stranieri e un piano di due settimane per prepararti.
L'essenziale
- Con i genitori del partner si usa sempre il registro cortese, 존댓말 (jondaenmal), anche se loro ti parlano in modo informale. È più del nostro «Lei»: in coreano la cortesia sta nella desinenza di ogni verbo, soprattutto -요 (-yo) e -습니다 (-seumnida).
- Il corpo parla quanto le parole: un inchino per salutare, due mani per dare o ricevere qualcosa e aspettare che il più anziano cominci a mangiare.
- Trenta frasi sono tante per una serata. Scegli le dieci adatte a quella famiglia, ripetile ad alta voce con il partner e considera il resto un extra.
Prima della visita
- Chiedi al partner come si parla in famiglia. Ci sono genitori molto alla mano e altri che si aspettano un saluto formale. Chiedi anche come chiamarli: quasi tutti i partner stranieri usano 아버님 (abeonim) e 어머님 (eomeonim), un «padre» e una «madre» rispettosi, ma la famiglia la conosce meglio il tuo partner.
- Porta un regalo. Una cassetta di frutta bella, un regalo gastronomico di qualità o qualcosa di tipico del tuo paese è il classico. Fiori e vino fanno meno effetto che da noi. Consegnalo con due mani, subito dopo il saluto.
- Aspettati domande personali. Età, lavoro, famiglia e progetti sono argomenti normali a un primo incontro in Corea, non indiscrezioni. Prepara una risposta di una riga per ciascuno.
- Vestiti con cura e arriva puntuale. Le scarpe si tolgono all'ingresso, quindi pensa anche ai calzini.
Le 30 frasi
La pronuncia segue la romanizzazione ufficiale, scritta come si dice. Non va letta all'italiana: eo è una o molto aperta, con la bocca più aperta che in «cosa»; eu è una u pronunciata a labbra distese, non arrotondate; ae ed e suonano come la e aperta di «bello». La y si legge come la i di «ieri», quindi yo suona «io»; la j come la g di «gelato»; la ch come la c di «ciao», ma con un soffio; la s è sempre sorda come in «sole», e la h è aspirata come in inglese. Le consonanti doppie (kk, tt, pp, ss) sono tese e secche, senza soffio. ○○ indica un nome o una parola da inserire.
Saluti e prime parole
| Coreano | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| 안녕하세요. | an-nyeong-ha-se-yo | Buongiorno. Il saluto sicuro a qualsiasi ora. |
| 처음 뵙겠습니다. | cheo-eum bwep-kke-sseum-ni-da | Piacere, letteralmente «La vedo umilmente per la prima volta». |
| 저는 ○○(이)라고 합니다. | jeo-neun ○○(i)-ra-go ham-ni-da | Mi chiamo ○○. Si aggiunge i dopo un nome che finisce in consonante. |
| 만나 뵙게 되어 정말 반갑습니다. | man-na bwep-kke doe-eo jeong-mal ban-gap-sseum-ni-da | Sono davvero felice di conoscervi. |
| 말씀 많이 들었습니다. | mal-sseum ma-ni deu-reo-sseum-ni-da | Ho sentito tanto parlare di voi. |
| 초대해 주셔서 감사합니다. | cho-dae-hae ju-syeo-seo gam-sa-ham-ni-da | Grazie per l'invito. |
Cortesia e richieste
| Coreano | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| 아버님, 어머님 | a-beo-nim, eo-meo-nim | Padre, madre: il modo rispettoso di rivolgersi ai genitori del partner. |
| 약소하지만 받아 주세요. | yak-sso-ha-ji-man ba-da ju-se-yo | È solo un pensiero, ma lo accetti, per favore. |
| 앞으로 잘 부탁드립니다. | a-peu-ro jal bu-tak-tteu-rim-ni-da | Letteralmente «d'ora in poi mi affido alla Sua benevolenza», la chiusa abituale di una presentazione. |
| 한국어를 아직 잘 못해요. | han-gu-geo-reul a-jik jal mo-tae-yo | Non parlo ancora bene il coreano. |
| 천천히 말씀해 주시겠어요? | cheon-cheon-hi mal-sseum-hae ju-si-ge-sseo-yo | Potrebbe parlare piano, per favore? |
| 다시 한번 말씀해 주시겠어요? | da-si han-beon mal-sseum-hae ju-si-ge-sseo-yo | Potrebbe ripetere, per favore? |
A tavola
| Coreano | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| 집이 참 아늑하네요. | ji-bi cham a-neu-ka-ne-yo | Che casa accogliente. |
| 잘 먹겠습니다. | jal meok-kke-sseum-ni-da | Prima di mangiare, letteralmente «mangerò bene»: un grazie a chi ha cucinato. |
| 정말 맛있어요. | jeong-mal ma-si-sseo-yo | È buonissimo. |
| 음식 솜씨가 정말 좋으세요. | eum-sik som-ssi-ga jeong-mal jo-eu-se-yo | Lei cucina benissimo. |
| 이건 어떻게 만드셨어요? | i-geon eo-tteo-ke man-deu-syeo-sseo-yo | Come ha preparato questo piatto? |
| 조금 더 먹어도 될까요? | jo-geum deo meo-geo-do doel-kka-yo | Posso prenderne ancora un po'? |
| 잘 먹었습니다. | jal meo-geo-sseum-ni-da | A fine pasto, letteralmente «ho mangiato bene»: grazie per il pranzo o la cena. |
| 제가 도와드릴게요. | je-ga do-wa-deu-ril-kke-yo | Lasci che La aiuti. |
Conversazione
| Coreano | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| ○○에서 왔습니다. | ○○-e-seo wat-sseum-ni-da | Vengo da ○○. |
| 저는 ○○(으)로 일하고 있습니다. | jeo-neun ○○(eu)-ro il-ha-go it-sseum-ni-da | Lavoro come ○○. |
| 한국어를 배우고 있어요. | han-gu-geo-reul bae-u-go i-sseo-yo | Sto imparando il coreano. |
| 이건 한국어로 뭐라고 해요? | i-geon han-gu-geo-ro mwo-ra-go hae-yo | Come si chiama questo in coreano? |
| ○○ 씨 덕분에 매일 행복해요. | ○○ ssi deok-ppu-ne mae-il haeng-bo-kae-yo | Grazie a ○○ sono felice ogni giorno. |
Ringraziare e congedarsi
| Coreano | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| 신경 써 주셔서 감사합니다. | sin-gyeong sseo ju-syeo-seo gam-sa-ham-ni-da | Grazie per tutto il disturbo che vi siete presi. |
| 오늘 정말 즐거웠습니다. | o-neul jeong-mal jeul-geo-wot-sseum-ni-da | Oggi sono stato davvero bene. |
| 다음에 또 뵙겠습니다. | da-eu-me tto bwep-kke-sseum-ni-da | Spero di rivedervi presto. |
| 안녕히 계세요. | an-nyeong-hi gye-se-yo | Arrivederci, detto da chi se ne va a chi resta. |
| 건강하세요. | geon-gang-ha-se-yo | State bene: un congedo affettuoso per le persone più anziane. |
Una donna dirà felice e stata nella traduzione, ma la frase coreana resta identica.
Il galateo che i genitori coreani danno per scontato
- Prima l'inchino. Un leggero inchino dalla vita insieme a 안녕하세요 è il saluto. Niente baci sulle guance: il calore italiano qui passa dal sorriso, non dal contatto. Se il padre ti porge la mano, stringila inchinandoti un poco, con la mano sinistra appoggiata all'avambraccio destro.
- Due mani per tutto ciò che passa tra te e una persona anziana: il regalo, un bicchiere, un piatto, un biglietto da visita.
- Comincia il più anziano. Non mangiare prima che uno dei genitori abbia preso il cucchiaio, e non alzarti da tavola prima di loro, se non per offrirti di sparecchiare.
- Il bere ha le sue regole. Quando un genitore ti versa da bere, tieni il bicchiere con due mani; mentre bevi, gira leggermente la testa di lato. Versa anche tu a loro, mai a te stesso. Rifiutare va bene: 술은 잘 못 마셔요 (su-reun jal mon ma-syeo-yo) significa «non bevo quasi mai».
- Il partner può dare del tu ai genitori; tu no. Se in casa usa il 반말 (banmal), il registro informale, è normale. Imitarlo no.
- Il congedo è una piccola cerimonia. I genitori spesso accompagnano fino alla porta o perfino all'ascensore. Di' 들어가세요 (deu-reo-ga-se-yo), «rientrate pure», così non devono spingersi oltre.
Errori frequenti
- Parlare il coreano dei drama o quello del partner. 고마워 (gomawo) e 사랑해 (saranghae) sono forme informali. Ai genitori si dice 감사합니다 e, se arriverà il momento, 사랑해요.
- Usare un pronome. Il coreano evita i pronomi con le persone anziane, e 당신 (dangsin) detto a un genitore può suonare perfino provocatorio. Dove in italiano useresti «Lei», di' 아버님 o 어머님.
- Chiamare un genitore per nome, anche se si presenta così. In Corea non succede quasi mai.
- Piantare le bacchette nel riso. È così che si offre il riso ai defunti; appoggiale sul poggia-bacchette o di traverso sulla ciotola.
- Rifiutare tutto. Assaggia un po' di ogni piatto. Fare il bis è un complimento per chi ha cucinato, non golosità: su questo, la nonna italiana e la madre coreana vanno d'accordo.
Un piano di due settimane
- Giorni 1–3: i saluti. Ripeti ad alta voce le prime sei frasi ogni giorno, registrati e confrontati con il partner.
- Giorni 4–6: la tavola. A casa, 잘 먹겠습니다 prima di ogni pasto e 잘 먹었습니다 dopo, finché non viene da sé.
- Giorni 7–9: le domande. Prepara risposte brevi su età, lavoro, famiglia e su come vi siete conosciuti. Il partner fa i genitori e ti interroga in coreano.
- Giorni 10–12: la visita intera. Provala dalla porta all'ascensore, con l'inchino e il regalo consegnato a due mani.
- Giorni 13–14: la rifinitura. Rallenta, correggi un solo suono per frase e scegli le dieci frasi che dirai di sicuro.
Se l'hangul ti sembra ancora un muro, comincia da lì: un alfabeto nuovo si impara in giorni, non in mesi, e le frasi lette nella loro scrittura restano in mente meglio.
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