Metodo

Come imparare l'inglese da soli partendo da zero: il percorso per adulti

Un percorso per adulti che studiano inglese a casa: suoni e 500 parole, grammatica nell'ordine giusto, ascolto e lettura al tuo livello, parlare da subito.

Si può imparare l'inglese da soli partendo da zero, anche a quaranta o cinquant'anni, e il percorso è noto: nelle prime settimane i suoni e le 300–500 parole più frequenti; poi la grammatica di base in un ordine sensato; ogni giorno ascolto e lettura al tuo livello; e parlare ad alta voce dalla prima settimana, non «quando sarò pronto». Con 45–60 minuti al giorno, un adulto arriva di solito all'A2 in sei-otto mesi e al B1 in un anno, un anno e mezzo.

Da soli non vuol dire a caso. Vuol dire che l'orario, i materiali e il modo di verificare i progressi li scegli tu. Ecco come metterli insieme.

Punti chiave

  • L'ordine conta più del metodo: suoni, parole frequenti, grammatica e tanto materiale comprensibile. Partire dalla tabella dei tempi verbali è il modo più rapido per mollare.
  • Per chi lavora, la misura realistica è 40–60 minuti al giorno in tre blocchi brevi, più una sessione lunga nel fine settimana.
  • Parlare ad alta voce dalla prima settimana non è facoltativo: il parlato non nasce da solo leggendo tanto.
  • I progressi si misurano con i livelli del Quadro europeo e con quello che sai fare, non con il numero di lezioni.

Fase 1, settimane 1–6: i suoni e le prime 500 parole

Da dove cominciare: dall'orecchio e dalla bocca, non dalle regole. L'italiano ha sette vocali pulite e pronuncia quasi tutto come è scritto; l'inglese ne ha molte di più e ne riduce gran parte a una vocale neutra e indistinta. Nel parlato vero to, a, of e and quasi spariscono, ed è per questo che non riconosci a orecchio parole che sulla carta conosci benissimo. Le coppie da allenare per prime sono ship e sheep, hat e hut, think e sink. Il metodo è in allenare la pronuncia.

In parallelo, il lessico. Qualche centinaio di parole molto frequenti copre una parte enorme di qualsiasi conversazione quotidiana: pronomi, be, have, do, get, go, make, want, preposizioni, numeri, orari, cibo, lavoro, famiglia. L'obiettivo della fase è arrivare a 300–500 parole, 10–15 nuove al giorno, ognuna dentro una frase breve e con l'audio, ripassate con la ripetizione dilazionata. Perché frasi e non elenchi è spiegato in le prime 1000 parole, e le prime quattro settimane giorno per giorno sono nel piano per il primo mese.

Fase 2, mesi 2–8: la grammatica in un ordine sensato

Studia la grammatica nell'ordine in cui ti serve per parlare, non in quello dell'indice. Per ogni argomento, una spiegazione breve e subito dieci frasi tue sulla tua vita.

PassoArgomentoA che cosa serve
1to be, pronomi, there isDire chi sei, dove sei e che cosa c'è
2Present simple con do e doesParlare di lavoro, abitudini e gusti
3can, want to, would likeChiedere, offrire, rifiutare
4Past simple e 30 verbi irregolari frequentiRaccontare che cosa hai fatto ieri
5going to e willProgetti e promesse
6Present continuousQuello che succede adesso
7Present perfectEsperienze e risultati che arrivano al presente
8Comparativi, have to, should, primo condizionaleConsigli, regole, scelte

Alla fine della tabella sei più o meno all'A2. Come funzionano i tempi e quali servono davvero è in i tempi verbali inglesi; quanta grammatica studiare in generale, in grammatica senza lacrime.

Fase 3, dal primo mese: ascoltare e leggere ogni giorno al tuo livello

Senza tanto materiale comprensibile, parole e regole non diventano lingua. Il criterio è semplice: un testo è al tuo livello quando capisci quasi tutto e una parola nuova compare ogni tre o quattro righe. Se ti serve il dizionario a ogni frase, è troppo difficile e ti insegna meno di quanto sembri.

Per un principiante vuol dire letture graduate con il livello indicato, dialoghi per studenti con trascrizione, le pagine per chi impara delle emittenti pubbliche, notiziari in inglese lento e podcast per studenti. Quindici-venti minuti al giorno, meglio con il testo davanti. Come spremere un solo testo in quattro passaggi è spiegato in ascoltare e leggere ogni giorno.

Parlare dalla prima settimana, anche senza nessuno

Il parlato si allena come ogni abilità: usandolo con regolarità. Dalla prima settimana, di' le tue frasi ad alta voce, ripeti insieme all'audio con mezzo secondo di ritardo e registra ogni settimana un monologo di due minuti su di te, sulla tua giornata o sui tuoi progetti. Dal terzo o quarto mese aggiungi una persona vera, anche solo quindici minuti a settimana. Quello che funziona senza un compagno è in esercitarsi a parlare da soli.

Una settimana vera di chi lavora

QuandoMattina, 15 minTreno o pausa pranzo, 15 minSera, 15–20 min
Lunedì–venerdìRipasso delle paroleAudio con trascrizioneLezione o argomento di grammatica e frasi ad alta voce
Sabato––Lettura lunga o un episodio con sottotitoli in inglese, 45 min
Domenica––Una conversazione o una registrazione, e ripasso della settimana

Sono cinque o sei ore a settimana. A fare la differenza non è il totale, ma che lo spazio nella giornata sia sempre lo stesso: è il punto di la costanza vale più delle ore.

Le risorse gratuite bastano se ne prendi una per tipo: letture graduate per livello, pagine per chi impara delle emittenti pubbliche con notizie brevi e lessico spiegato, podcast per studenti con trascrizione, serie e video con sottotitoli in inglese e un dizionario con l'audio. Dieci schede aperte non sono un piano.

Le tappe: livelli e ore

LivelloChe cosa sai fareOre da zero, come riferimentoCon 5–6 ore a settimana
A1Presentarti, domande semplici, qualcuno che parla piano90–100circa 4 mesi
A2Situazioni quotidiane con frasi semplici180–200circa 8 mesi
B1Viaggiare, raccontare esperienze e progetti, cogliere l'essenziale350–400circa 15 mesi
B2Conversare a velocità normale, testi di lavoro500–600circa 2 anni

Le ore sono il riferimento di Cambridge per le lezioni guidate, cumulative da zero; chi studia da solo può andare più veloce o più piano. Da dove vengono questi numeri è spiegato in quanto tempo per imparare una lingua. Se a una tappa ti serve un attestato per il lavoro, la scelta dell'esame è in certificazioni linguistiche.

Gli inciampi tipici di chi parla italiano e come sistemarli

  • L'h che sparisce. In italiano l'h non si sente, e così I hate e I ate, hair e air escono uguali. Allenati con un soffio leggero, come se appannassi un vetro.
  • La vocale in coda. L'italiano chiude le parole con una vocale e la bocca la aggiunge da sola: big-a, I'm-a. Fermati sull'ultima consonante, senza aggiungere la vocale.
  • I falsi amici. Parents sono i genitori, library è la biblioteca, camera è la macchina fotografica, argument è un litigio, sensible è «assennato», eventually è «alla fine», actually è «in realtà». Tienili in un elenco a parte e ripassali più del resto.
  • Il present perfect e il passato prossimo. Sembrano gemelli e non lo sono. I have seen him yesterday è sbagliato: con un momento finito ci vuole I saw him yesterday. Al contrario, «abito qui dal 2010» diventa I have lived here since 2010, non I live here since 2010.
  • «Ma io a scuola ho fatto francese». Molti adulti di cinquant'anni e oltre hanno studiato un'altra lingua alle medie, oppure un inglese fatto solo di esercizi scritti. Non è un handicap: si parte da zero come chiunque, con il vantaggio di sapere già come si studia. Che l'età non sia il problema lo spiega non è mai troppo tardi per imparare.

Come capire se stai migliorando

La sensazione di progresso arriva quasi sempre in ritardo rispetto al progresso vero, quindi misura invece di fidarti dell'umore. Una volta al mese registra due minuti sullo stesso argomento e ascoltali accanto alle registrazioni precedenti. Ogni due mesi rileggi un testo che all'inizio ti aveva messo in difficoltà. Ogni tre mesi rifai un test di livello. E tieni una lista breve di compiti del Quadro europeo: ordinare al ristorante, spiegare una strada, raccontare il fine settimana, capire un vocale di un amico. Ogni riga cancellata è un progresso che non dipende dalla giornata.

In LinguaPair

Il corso di inglese va dall'A0 al C2: nell'A0 le lettere e i loro suoni in parole vere, nell'A1 si parla dalla prima lezione, ed entrambi i livelli sono gratuiti. Spiegazioni e significati arrivano in italiano, e solo il materiale è in inglese. Se hai alle spalle l'inglese della scuola, il test di livello ti mette alla lezione giusta. Le parole delle lezioni, della lettura e dei film finiscono in un unico allenatore a ripetizione dilazionata, ognuna con esempio e audio. I testi di lettura sono scritti per ogni livello, con una voce che li legge e le parole che si illuminano mentre scorrono, e toccando una parola vedi la traduzione. E per arrivare al B1 invece di fermarti al terzo mese, invita qualcuno con un link: il partner, un'amica, un figlio. Vedete la serie di giorni l'uno dell'altro e vi sfidate a duelli di parole, e quando l'altro non c'è si gioca contro il bot Robo. Perché funziona lo racconta imparare con il partner.