Nella maggior parte delle famiglie di lingua araba, conoscere i genitori del partner è prima di tutto una questione di ospitalità, e solo dopo di conversazione. Ti accoglieranno sulla porta, ti faranno sedere nella stanza migliore, ti offriranno caffè o tè prima che tu abbia tolto la giacca e ti daranno da mangiare più di quanto credessi possibile. I genitori vogliono vedere rispetto: per loro, per i parenti più anziani, per la casa. Qualche frase detta con calore e un paio di abitudini a tavola diranno di te più di qualsiasi curriculum. E una piccola consolazione: l'italiano ha preso dall'arabo parole come zucchero, arancia e magazzino, quindi qualcosa ti suonerà familiare.
Ecco trenta frasi per la visita, con una pronuncia scritta per chi parla italiano, il galateo che le famiglie arabe danno per scontato, gli errori più comuni e un piano di due settimane.
L'essenziale
- In casa ogni famiglia parla il proprio dialetto: egiziano, levantino, del Golfo, iracheno o maghrebino. Le frasi qui sotto sono in arabo standard moderno, scelte perché si capiscano ovunque, e molte, come as-salamu alaykum o ma sha' Allah, si dicono esattamente allo stesso modo in tutti i dialetti. Chiedi al partner quali versioni usano i suoi genitori.
- Il rispetto per gli anziani è il cuore della visita. Alzati quando entrano i genitori, saluta per prima la persona più anziana e chiama i genitori «zio» e «zia», o come ti suggerisce il partner, mai per nome.
- L'ospitalità insiste, ed è voluto. Rifiutare una volta il bis va bene, ma quando insistono accetta, e fai i complimenti a chi ha cucinato.
Prima della visita
- Chiedi al partner com'è la famiglia. Una famiglia del Cairo, di Amman, di Riad, di Beirut o di Casablanca può essere molto diversa: quanto è religiosa, se uomini e donne si stringono la mano, quanto è formale la prima visita.
- Porta qualcosa. Una scatola di dolci di una buona pasticceria, datteri o cioccolatini vanno sempre bene. In molte città i fiori sono graditi. A una famiglia musulmana non portare mai alcolici.
- Vestiti in modo sobrio. Spalle e ginocchia coperte sono la scelta sicura, per uomini e donne. In molte case ci si toglie le scarpe: guarda all'ingresso e fai come la famiglia.
- Impara i nomi e gli appellativi. Conoscerai i genitori e forse nonni, zii e cugini. Il partner ti dirà se dire «zio» e «zia», un titolo di rispetto o altro.
Le 30 frasi
La pronuncia è scritta all'italiana, con l'accento grafico sulla sillaba forte. Buone notizie: la r araba è rotolata come la nostra e le doppie si allungano davvero, proprio come in italiano. Novità per te: la kh è il suono raschiato del tedesco «Bach», la gh è la sua versione sonora, simile alla r francese; la h in sillabe come HÀD è un'acca soffiata dal fondo della gola, come quando si appanna un vetro; la q è una k fatta molto indietro in bocca; th e dh si dicono come il th inglese di «think» e di «this». L'apostrofo indica un piccolo colpo di glottide. Le vocali lunghe sono davvero lunghe. Alcune parole cambiano secondo la persona a cui parli o il tuo genere: una donna dice sa-'ì-da dove un uomo dice sa-'ìd. ○○ indica un nome o una parola da inserire.
Saluti e prime parole
| Arabo | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| السلام عليكم | as-sa-là-mu a-lèi-kum | La pace sia con voi: il saluto che usano tutti. Si risponde wa alaykum as-salam. |
| مساء الخير | ma-sà' al-khèir | Buonasera. Prima del pomeriggio, sabah al-khayr. |
| أنا ○○، تشرّفنا. | à-na ○○, ta-sciàr-raf-na | Sono ○○, è un onore conoscervi. |
| شكرًا على الدعوة. | sciùk-ran a-lad-dà'-ua | Grazie dell'invito. |
| أخيرًا التقينا! | a-khì-ran il-ta-qài-na | Finalmente ci conosciamo! |
| حدّثني ○○ عنكم كثيرًا. | hàd-da-tha-ni ○○ àn-kum ka-thì-ran | ○○ mi ha parlato tanto di voi. Se il partner è una donna: had-da-thàt-ni. |
Forme di cortesia e chiedere aiuto
| Arabo | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| عمّي، خالتي | àm-mi, khà-la-ti | «Zio», «zia»: il modo affettuoso e rispettoso di rivolgersi al padre e alla madre del partner, finché non ne propongono un altro. |
| أحضرت لكم هدية صغيرة. | ah-dàr-tu là-kum ha-dì-ia sa-ghì-ra | Vi ho portato un pensierino. |
| ما زلت أتعلم العربية. | ma zìl-tu a-ta-'àl-la-mul a-ra-bì-ia | Sto ancora imparando l'arabo. |
| هل يمكن أن تتكلموا ببطء قليلًا؟ | hal iùm-kin an ta-ta-kàl-la-mu bi-bùt' qa-lì-lan | Potete parlare un po' più piano? |
| عفوًا، هل يمكن أن تعيدوا؟ | 'àf-uan, hal iùm-kin an tu-'ì-du | Scusate, potete ripetere? |
| كيف نقول ○○ بالعربية؟ | kài-fa na-qùl ○○ bil-a-ra-bì-ia | Come si dice ○○ in arabo? |
A tavola
| Arabo | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| بسم الله | bis-mil-làh | Nel nome di Dio: molte famiglie lo dicono quando si comincia a mangiare. |
| ما شاء الله، البيت جميل! | ma scià' al-lah, al-bèit gia-mìl | Che bella casa! Ma sha' Allah accompagna ogni complimento. |
| رائحة الطعام رائعة! | rà-i-hat at-ta-'àm rà-i-'a | Che profumino! |
| الطعام لذيذ جدًا! | at-ta-'àm la-dhìdh gìd-dan | È buonissimo! |
| سلمت يداكِ! | sa-lì-mat ia-dà-ki | «Benedette le tue mani»: il complimento per chi ha cucinato. A un uomo: ia-dà-ka. |
| علّميني هذه الوصفة، من فضلكِ. | al-li-mì-ni hà-dhi-hil uàs-fa, min fàd-li-ki | Mi insegna questa ricetta, per favore? (a una donna) |
| شكرًا، شبعت والحمد لله. | sciùk-ran, scia-bì'-tu ual-hàm-du lil-làh | Grazie, sono pieno, grazie a Dio. Il modo educato per dire basta. |
| هل أستطيع أن أساعدكم؟ | hal as-ta-tì-'u an u-sà-'i-da-kum | Posso darvi una mano? |
Due chiacchiere
| Arabo | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| أنا من ○○. | à-na min ○○ | Sono di ○○. |
| أعمل ○○. | à'-ma-lu ○○ | Lavoro come ○○. |
| أحب بلدكم كثيرًا. | u-hìb-bu ba-la-dà-kum ka-thì-ran | Amo molto il vostro paese. |
| تعارفنا في ○○. | ta-'à-raf-na fi ○○ | Ci siamo conosciuti a ○○. |
| ○○ عزيز جدًا عليّ. | ○○ a-zìz gìd-dan a-lài-ia | ○○ mi è molto caro. Di una donna: a-zì-za (con la z dolce di «rosa»). |
Grazie e arrivederci
| Arabo | Pronuncia | Significato |
|---|---|---|
| شكرًا على كل شيء. | sciùk-ran a-la kùl-li sciài' | Grazie di tutto. |
| كانت أمسية جميلة جدًا. | kà-nat um-sì-ia gia-mì-la gìd-dan | È stata una serata bellissima. |
| تأخر الوقت، نستأذن. | ta-'àkh-kha-ral uàqt, nas-ta'-dhìn | Si è fatto tardi, togliamo il disturbo. Il modo educato di cominciare a salutare. |
| إن شاء الله نراكم قريبًا. | in scià' al-lah na-rà-kum qa-rì-ban | Se Dio vuole, a presto. |
| مع السلامة! | mà-'as sa-là-ma | Arrivederci! Di solito si risponde Allah ysallimak, o con le stesse parole. |
Il galateo che le famiglie arabe danno per scontato
- Il saluto segue la famiglia. In molte famiglie gli uomini si stringono la mano tra loro e le donne si salutano tra loro, spesso con i baci sulle guance, mentre un uomo e una donna che non sono parenti possono non toccarsi affatto. Aspetta che ti porgano la mano, e se invece si mettono una mano sul cuore, fai lo stesso.
- La mano destra. Mangia, passa i piatti e consegna il regalo con la mano destra, o con tutte e due.
- Prima il caffè e il tè. Nei paesi del Golfo il caffè arabo si versa in tazzine, poco alla volta; quando non ne vuoi più, scuoti piano la tazzina da un lato all'altro restituendola. Altrove il tè o il caffè arrivano con i dolci.
- Chi ospita insiste. Dire di no una volta è educato e previsto; la seconda o la terza offerta è quella vera. Il piatto vuoto può riempirsi subito: se sei davvero sazio, lascia un po' di cibo, se il partner conferma che si usa così.
- Il complimento porta una benedizione. Fai i complimenti alla casa, al cibo e ai bambini, e aggiungi ma sha' Allah: tiene lontana l'invidia e mostra buona educazione.
- La coppia resta discreta. Tenersi per mano o baciarsi davanti ai genitori è fuori luogo al primo incontro, anche nelle famiglie più aperte.
Gli errori più comuni
- Chiamare i genitori per nome. Di' «zio» e «zia», un titolo di rispetto o ciò che suggerisce il partner.
- Portare vino o cibo con carne di maiale, o tendere la mano a un genitore che non te l'ha porta.
- Mostrare la pianta dei piedi, o appoggiare i piedi sul tavolo o su un cuscino. Siediti con entrambi i piedi a terra.
- Rifiutare tutto. Se hai qualche regola alimentare, dillo prima al partner perché la famiglia possa organizzarsi; rifiutare ogni piatto a tavola sembra un giudizio sulla cucina.
- Temere che l'arabo standard suoni rigido. Un po' sa di telegiornale, è vero. La famiglia sorriderà e ricorderà il tuo impegno. Come extra, impara dal partner due o tre parole del loro dialetto.
- Andare via subito dopo mangiato. Resta per il tè, il caffè e i dolci, poi di' ta'akhkhara al-waqt, nasta'dhin.
Un piano di due settimane
- Giorni 1–3: la porta. Ogni giorno, ad alta voce e in piedi, come se salutassi i genitori: as-salamu alaykum, masa' al-khayr, ana ○○, tasharrafna e shukran ala ad-da'wa.
- Giorni 4–6: la tavola. Esercitati con bismillah, at-ta'am ladheedh jiddan, salimat yadaki e shabi'tu wal-hamdu lillah durante pasti veri; lavora sui suoni di gola.
- Giorni 7–9: le domande. Prepara risposte brevi sul tuo lavoro, la tua famiglia, il tuo paese, i tuoi progetti e su come vi siete conosciuti. Il partner fa la parte dei genitori e ti fa le domande che faranno di sicuro.
- Giorni 10–12: la visita intera. Dal campanello fino a ma'a as-salama, caffè compreso.
- Giorni 13–14: rifinitura. Correggi un suono per frase, impara le versioni dialettali scelte dal partner e scegli le dieci frasi che userai di sicuro.
Come ti aiuta LinguaPair a prepararti
LinguaPair è fatto per le coppie che imparano l'una la lingua dell'altra (ecco come funziona in due). Inviti il partner e i vostri due account diventano una coppia: tu segui il tuo corso di arabo in lezioni brevi, a partire dal livello A0 con l'alfabeto arabo e i suoi suoni, con i livelli A0 e A1 gratuiti, e ognuno vede il livello e la serie dell'altro. Il corso insegna l'arabo standard moderno, quello dei libri e dei telegiornali, che ogni famiglia araba capisce. I giochi uno contro l'altro, duelli di traduzione e gare di vocaboli, nascono dalle vostre parole e trasformano le frasi qui sopra in una sfida. Il giorno della visita, il traduttore dal vivo funziona su un solo telefono in mezzo alla tavola: ognuno parla nella propria lingua e ogni battuta viene tradotta al volo, così il padre può chiederti dei tuoi progetti e tu puoi rispondere qualcosa di più di na'am. Le parole di quelle conversazioni finiscono nel tuo allenatore di vocaboli per la prossima visita. I giochi e la traduzione illimitata sono inclusi in Premium, e un solo abbonamento vale per tutti e due.
Altrove la stessa visita ha regole molto diverse: confronta i genitori francesi e i genitori ispanofoni. Una scrittura nuova sembra più difficile di quanto sia: nuove scritture in due settimane spiega come fissarla. Se c'è un matrimonio in vista, prosegui con le frasi di matrimonio nella lingua del partner, e per le prime parole d'amore, come dire «ti amo» in 10 lingue.
